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una RIGA NERA
per sottolineare
per cancellare
per evidenziare
una RIGA NERA
al centro di un prisma
dove passa la luce
e i colori si dividono
una RIGA NERA
_________________

il manifesto dell'arte da mettere da parte

Scrivere come vivere
nel senso del scrivi come mangi, 
come ti incazzi e come
compri...
scrivi per essere te stesso
e non per essere
un codificato
(intellettuale, umorista,
di destra, di
sinistra,
laziale, romanista,
pessimista, ottimista)
essere... 
io sono spesso amara nelle poesie,
buffa nelle mail,
menestrello di storie e di trame nei romanzi 
e più
libera e stramba nei racconti,
surreale negli articoli d'arte


e acida in quelli di politica...
non mi è mai piaciuto sentir dire 
di uno scrittore è
uno "serio"
e vederlo mortificato così
solo nel
settore barbe cravatta e pipa...
(a me piacciono i
sigari! vedi foto!)
mica uno è sempre 
tutta la vita
eternamente


"impegnato"... 
persino Madre Teresa di Calcutta ogni
tanto avrà detto una barzelletta 
o tirato un accidente
a qualche imbecille... 
mica se pò fare la santa a
tutte le ore!!!
insomma rivendico la possibilità 
di scrivere a secondo
del proprio stato d'animo... 
e se voglio scrivere
Harmony sono cavoli miei...
 
va bene come manifesto???



alla domanda
"descrivi Enrica con una parola!"
hanno risposto:

(Laura) SOTUTTODITUTTOUNPO'
(Gio) POLIEDRICA
(Mary) GOLOSA
(Niki) SORPRENDENTE
(Miki) SFOLGORANTE
(Adriana) INFONDOALMARE
(Giorgio) CAOTICA
(Aurora) INCREDIBILE
(Finella) ARTISTA
(Cla') ECLETTICA
(Barbara) ANONIMA....


 

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di rosso e di scarlatto
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5 marzo 2007

Avanti

 

Amami allora, avanti,
con gli occhi e con l'odore
trasforma ancora e ancora
la mia esistenza in sole.

Trasmutazione alchemica
attenderò impaziente
in questo sogno sterile
conscia di vita assente.

Innalzando le mani
incrocerò i miei canti
nel calderone del cuore
mischierò diavoli e santi.

 




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2 marzo 2007

AMAMI

 

 
Amami/bramami
Ruvida scorza di castagna

strofinati contro la mia pelle,

arrossa quel che era bianco e muto.


Amami/ostinatamente
Come io amo te,

che non ti voglio

eppure cerco

sempre,
disperatamente,
l'odore che lasci intorno.


Amami/odiami
Che fai bene a diffidare

che amo te e un altro e un altro ancora

e nessuno.

Che non c'è fine alle pieghe in cui nascondo

l'anima che hai bruciato

tu... un altro, un altro ancora.


Amami
lingua
pelle e sudore

rabbioso fluire di sapore diverso

disperato asserire

che ci sono


Amami
tu che non sai

quanto dolore ci sia nelle mie dita

a cui neghi il piacere di accarezzarti

sino ad assottigliarsi

a ritornar fragili e morbidi artigli infantili


Amami
all'alba di una nuova giornata

al tramonto privo di speranze della vita


Amami
tu che parti e non guardi

io che mi volto dopo averti salutato

ed amo....




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14 febbraio 2007

Dell'amore e altre palle - per San Valentino

Giorno/Notte
incasellato in un cuore di neon ammiccante
**San Valentino**

Tasto il muscolo interessato: necrosi in corso.

Cirripedi impertinenti incrostano di ricordi infelici
la superficie incrinata.

Amori amari
Umori amati come colate acide di delusioni
hanno corroso rispetto e innocenza.

DNA NON RECUPERABILE

Ultime notizie:
l'ombra del cioccolatino che -non- mi hai regalato
si è sciolto lentamente sulla lingua,
con un sapore di olio di fegato di merluzzo di prima qualità
ha invaso ogni angolo.

"L'amore fa male"

è provato.

Pubblicata da Libro Italiano in "Quasi di Versi"
http://www.libroitaliano.it




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8 febbraio 2007

Zenzero

E' come lo zenzero
questo amore che mi brucia
appena dopo averlo assaporato
strappando il petalo zucchero,
fasulla illusione pubblicitaria,
alla passione che s' infiamma
d' improvviso 

Sapore di spezie e di viaggo
mi accompagna
in questo cammino dentro te
dentro me stessa 
attraverso il fiume in cui
nudi ci immergiamo
Gange, Giordano, Via Lattea


 
 




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6 febbraio 2007

Frutto

Io,
frutto,
cerco una buccia nuova fra mille incarti
palpo ed osservo
un nuovo aspetto invento
pesca o seta
e un lieve velo sciolgo
per annodarlo a te

Io,
frutto
solo profumo a parlare dei miei desideri
nella squisita sofferenza dell'attesa
peso insopportabile il mio amore
gonfia la carne e preme
succo dolce ed amaro
che sogna di scorrere libero
fra le tue labbra

Enrica Paresce




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30 gennaio 2007

Un pugno

un pugno
dove non ho più nervi
sentimenti
coscienza di me
vibra
l'involucro intorno
si increspa la pelle
la segreta stanza
che nasconde
il dolore che nego
implode
gonfia di lacrime
e di orgasmi solitari
solo cinque dita rimangono
a te
incrostate di niente
che nulla rimane
ora




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26 gennaio 2007

Gioco crudele

E tu mi parli uomo
di colline da cui vorresti estirpare
non pietre ma foreste di intricati rovi
per poi rotolarti giocoso
nel terreno di nuovo conquistato

E tu mi guardi uomo
mi rifletto timorosa
nei tuoi occhi stretti, privi di echi, crudeli
per scorgere l'angolo di me che non conosco
statua di carne riflessa nei tuoi desideri
mare caldo in cui vorresti affondare

E tu mi ascolti uomo
non le parole d'amore ma le labbra
cancello che non sai come varcare
la mia voce si innalza nella tua mente
in gemiti e sospiri
in urla

E tu mi odori uomo
cercando il sapore di spezie del mio piacere
la traccia della strada sconosciuta da percorrere
per arrivare a quel centro che brami scardinare
calpestare e conquistare
novello barbaro sulla mia terra

E tu mi tenti uomo
e per un attimo
corrispondendo al tuo desiderio
mi riempio e trabocco
e poi sazia di nettare segreto mi ritiro
e ti osservo sorridendo piano
dibatterti nel labirinto che sono io…

che sei tu….
che non c'è.

2000




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23 gennaio 2007

Ladro di anime

Lasciami entrare nel tuo cuore.
Penetrare nella tua mente.
Risucchiare in me le tue emozioni.

Permettimi di andare
dove non è permesso,
dove si muovono oscuri ricordi futuri
di gesti che vorresti cancellare.

Consentimi di divellere le cerniere
di quella scatola piena di meringhe
che tieni ben nascosta fra le pieghe
di mille e mille parole ben confezionate.

Di infiltrarmi: fumo, vapore, acqua;
nell'essenza stessa della polvere
che hai accumulato negli angoli,
dimentica e pesante.

Fammi filtrare nelle crepe delle mani
che troppi giorni senza baci hanno allargato,
cementerò di gioia i tuoi sogni
con il sangue delle mie vene.

Io voglio amarti.
Io voglio essere:
in te
per te
dentro di te
con te.
Apri le labbra e amami.
Strappa la mia anima e cibati.

Uccidimi senza guardarti indietro
e lascia
umido e solo fra le lenzuola
il mio corpo,

conchiglia vuota
risuonante di echi,
odorosa di abissi,
immemore di vita.

2000




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3 gennaio 2007

Il bacio del fantasma

 

 

E la carezza della tua lingua mi risveglia

dall'umile tran tran quotidiano,

e il corpo ricorda in un attimo,

prima di cercare gli spiccioli per il resto

e le labbra si gonfiano

attendendo il tuo bacio.

Ma non sei vicino a me

e le chiacchiere sull'ultima partita

mi riportano lontano

mentre l'aroma del caffè allontana il tuo odore.

Amore...

 




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